JUST THE WOMAN I AM 2026: la più partecipata di sempre. Oltre 34.800 donazioni per la ricerca universitaria su salute e cancro
C’è qualcosa di potente quando un’intera città si muove insieme. Succede ogni anno a Torino con Just The Woman I Am, ma l’edizione 2026 – la tredicesima – ha superato ogni aspettativa, trasformandosi nella più partecipata e armonica di sempre. Oltre 34.800 donazioni raccolte a sostegno della ricerca universitaria sulla salute e sul cancro e migliaia di persone in strada hanno confermato ancora una volta quanto questo evento sia ormai un simbolo di partecipazione, prevenzione e solidarietà.
Domenica 8 marzo, giornata conclusiva della manifestazione, il fiume rosa dei partecipanti ha attraversato la città nella tradizionale corsa-camminata non competitiva di 5 chilometri, partita dal Parco del Valentino e arrivata in piazza Castello. Un percorso breve ma densissimo di significato: correre o camminare insieme per sostenere la ricerca e promuovere stili di vita sani.
Quest’anno c’è stato anche un dettaglio simbolico che molti hanno apprezzato: per la prima volta la partenza non è stata segnata dallo sparo tradizionale, scelta fatta per rispetto della sensibilità degli animali presenti lungo il percorso e tra i partecipanti. Un piccolo gesto, ma molto significativo, in linea con il nuovo progetto Just for Pet, dedicato al rapporto tra esseri umani e animali e al suo valore per il benessere psicofisico.

Un’intera città in movimento
Per tre giorni – dal 6 all’8 marzo – Torino è stata animata da un’energia speciale. Migliaia di cittadini, associazioni, studenti e famiglie hanno partecipato alle attività organizzate dal CUS Torino insieme all’Università di Torino e al Politecnico di Torino.
La manifestazione si conferma così uno degli appuntamenti più amati e partecipati della città, capace di unire sport, ricerca scientifica e impegno civico.
Un dato racconta bene la portata dell’evento: ben 551 gruppi partecipanti, arrivati da tutta Italia – da Bologna a Palermo, da Roma a Trieste – e anche dall’estero, con presenze da Francia e Svizzera. Il gruppo più numeroso è stato Barcollo Ma Non Mollo, con 903 iscritti, seguito da Città di Giaveno (602 partecipanti) e Comune di Savigliano (585).
Grazie al progetto #jtwiaontheroad, inoltre, la corsa è andata oltre i confini cittadini coinvolgendo persone in diverse località italiane e internazionali.
Il Villaggio della Prevenzione: cuore culturale e scientifico dell’evento
Just The Woman I Am non è solo una corsa. È soprattutto un grande laboratorio pubblico di salute e conoscenza.
Per tre giorni piazza Castello e piazzetta Reale si sono trasformate nel Villaggio della Prevenzione, con oltre 90 stand dedicati a cittadini e scuole. Qui il mondo accademico e sanitario ha incontrato direttamente la comunità: visite preventive gratuite, counseling, presentazioni di associazioni no profit, convegni, talk divulgativi e incontri con esperti hanno animato la grande cupola geodetica allestita per l’occasione.
Il Villaggio è stato realizzato grazie alla collaborazione tra Università di Torino, Politecnico di Torino, ASL Città di Torino, Città della Salute e della Scienza, Sport e Salute e numerose associazioni impegnate da anni nel progetto.
Un momento particolarmente significativo è stato quello dedicato alle scuole, con centinaia di studenti che hanno partecipato agli incontri alla Cavallerizza Reale confrontandosi con esperti, medici e atleti sui temi del benessere e della prevenzione.
Le novità del 2026
Due importanti novità hanno caratterizzato questa edizione.
La prima è Just for Pet, progetto che celebra e sostiene il legame tra esseri umani e animali, riconoscendo come questa relazione possa contribuire in modo concreto al benessere psicologico e fisico delle persone, anche come supporto nei percorsi terapeutici.
La seconda è il lancio delle Just in the Cities, nuove Virtual Run che porteranno lo spirito della manifestazione anche in altre città europee: Milano il 14 marzo, Parigi l’11 aprile e Roma il 25 aprile. Un passo ulteriore verso una community internazionale sempre più ampia, unita dagli stessi valori di prevenzione, empatia e sostegno alla ricerca.
Sport, musica e benessere
La tredicesima edizione è stata anche una grande festa collettiva. Sul palco di piazza Castello, grazie alla collaborazione con R101, radio ufficiale dell’evento, si sono alternati momenti di intrattenimento, informazione e sensibilizzazione.
Tra le attività più partecipate anche Yoga for Just, Pilates for Just e Just on the Water, con canottieri, canoe e dragon boat che hanno animato le rive del Po portando lo spirito della manifestazione anche sull’acqua.
Una città che crede nella ricerca
Come ha sottolineato il presidente del CUS Torino Riccardo D’Elicio, la manifestazione continua a dimostrare quanto la collaborazione tra università, istituzioni e cittadini possa trasformare un progetto ambizioso in un’iniziativa concreta e partecipata, capace di promuovere sport, inclusione e corretti stili di vita.
Un messaggio condiviso anche dalla rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi, che ha ricordato come Just The Woman I Am rappresenti l’incontro tra conoscenza scientifica e società: «La ricerca esce dai laboratori e incontra la cittadinanza».
Verso il 2027
Il successo dell’edizione 2026 conferma la solidità di un progetto che negli anni è cresciuto fino a diventare un appuntamento centrale per Torino e per l’intero territorio.
Un successo corale, partecipato e profondamente condiviso, che dimostra quanto una città possa unirsi attorno a valori fondamentali come salute, prevenzione e solidarietà.
L’appuntamento è già fissato: Just The Woman I Am tornerà il 5, 6 e 7 marzo 2027 per la sua quattordicesima edizione. E se il futuro seguirà l’energia di questi giorni, Torino è pronta a correre ancora più lontano.


