CHI SIAMO

Chi comanda il racconto non è la voce: è l’orecchio

– diceva Italo Calvino in Città invisibili. 

  

Raccontare è un creare bisognoso, che vuole combattere l’horror vacui del silenzio. Un silenzio non pacifico e personale, ma chiassoso e sovrastante che si afferma ogni volta che bastiamo alla procura delle nostre convinzioni. Raccontare è l’atto sociale più rivoluzionario quando c’è la noia perché è l’incontro con una qualche identità in un campo sommariamente coinvolto da adorazione, accondiscendenza o rifiuto e disapprovazione.

Lentiapois è l’archivio di sguardi, laddove c’è spazio per tutti, tranne che per l’indifferenza.

Ciò che resta è un ritratto, che rende tutti liberi interpreti davanti al soggetto.