Tecnofeudalesimo: la nuova era Big Tech

Tecnofeudalesimo: la nuova era Big Tech

Intervista a Yanis Varoufakis, a cura di Antonella Vitelli 

Varoufakis è leader di MeRA25, co-fondatore di DiEM25, professore di Economia Università di Atene | Professore Onorario di Economia Politica – Università di Sydney | Professore Honoris Causa di Diritto, Economia e Finanza – Collegio Universitario Internazionale di Torino | Distinguished Visiting Professor di Economia Politica, Kings College, Università di Londra. 

Yanis Varoufakis ha attraversato il dibattito globale con saggi e libri tradotti ovunque, da Il minotauro globale a Adulti nella stanza, fino a Un altro Presente. In quest’ultimo immagina, attraverso gli universi multipli, un altro “adesso”: una diversa Bretton Woods fondata su una redistribuzione continua della ricchezza tra Nord e Sud del mondo, anche tramite investimenti green. È finzione, ma rivela una tensione politica precisa, che orienta, più di quel che si possa pensare, anche il presente. 

Per Varoufakis, il capitalismo non è in agonia; è già stato superato. Non da una rivoluzione, ma dall’ascesa di pochi imperi digitali, come Amazon, Apple, Google e Alibaba. È la tesi di Tecnofeudalesimo. Cosa ha ucciso il capitalismo, collana "i Fari" della casa editrice La nave di Teseo. Il mercato non è più il centro del sistema; lo è il controllo delle piattaforme, dei dati, dell’accesso. Il capitalismo, svuotato, lascia spazio a un’altra forma di potere. Un ordine nuovo, che somiglia, inquietantemente, a uno molto antico.

L’ultima mutazione del capitale ha ucciso il capitalismo e lo ha sostituito con un nuovo modo socio-economico di produzione, distribuzione, scambio e comunicazione che io chiamo tecnofeudalesimo afferma il Professore.

Mercato e profitti sono stati i punti essenziali che hanno dato forza dirompente al capitalismo. Per Varoufakis oggi però i profitti sono stati sostituiti «dal suo predecessore feudale: la rendita e i mercati sono stati rimpiazzati da piattaforme di trading digitale che assomigliano più a feudi, feudi digitali paragonabili a quei “canoni” che i  feudatari ricevevano dai vassalli medievali. 

Quand’è che tutto ha avuto inizio? Come non c’è una data specifica in cui il capitalismo ha sostituito il feudalesimo, così non c’è una data precisa per la nascita del tecnofeudalesimo. Approssimativamente i passaggi importanti sono avvenuti nel 2000 con la privatizzazione di internet, ineluttabile, nel 2008 con l’emissione di massicce quantità di denaro delle banche centrali a favore delle big tech e durante la pandemia che ha accelerato in maniera importante la crescita di un colosso come Amazon che ha visto un notevole aumento dei guadagni nel 2020, raddoppiando rispetto al 2019, e triplicandoli nel primo trimestre del 2021. Questa esplosione di profitti è stata ampiamente attribuita alla pandemia, poiché le restrizioni di mobilità e la chiusura o i limiti degli orari e delle capacità dei negozi fisici hanno spinto verso l'alto il commercio online. Il Messico ha registrato la crescita più significativa, con il 56% dei consumatori che ha dichiarato di aver fatto acquisti su Amazon nell'ultimo anno, rispetto al 47% del 2019. Paesi come Italia, Stati Uniti, India, Regno Unito, Germania e Spagna hanno mostrato una forte attività sulla piattaforma di e-commerce, con oltre l'80% degli intervistati che ha utilizzato le pagine nazionali di Amazon. 

Professore per Marx il feudalesimo sebbene ritenuto regressivo e oppressivo, era visto come un necessario precursore del capitalismo e della futura rivoluzione comunista. Dato che la storia non ha seguito esattamente questo percorso, a che punto siamo oggi?

Varoufakis: Rosa Luxemburgh ha risposto con la sua famosa domanda: Socialismo o barbarie? Sfortunatamente, il trionfo del capitale contro il lavoro organizzato ha generato una trasformazione del capitale in una nuova variante – il cloud capital – che ha ucciso il capitalismo e lo ha sostituito con la barbarie perfetta, tecnologicamente avanzata – che io chiamo tecnofeudalesimo.

A questo punto c’è da capire quali sono le caratteristiche che distinguono il feudalesimo nella sua versione classica, tout court e il tecnofeudalesimo.

Varoufakis: A differenza dei vecchi feudi che furono semplicemente conquistati o ereditati, i nuovi feudi delle nuvole sono costruiti su enormi quantità di capitale. Di conseguenza, le rendite che maturano per i loro proprietari – i cloudalisti, come li chiamo io – sono rendite del cloud, non rendite fondiarie.

La nuova forma di struttura socioeconomica diverge o rispecchia i vecchi sistemi feudali?

Varoufakis: Non li rispecchia. Il tecnofeudalismo non è un ritorno a qualcosa ma un salto in qualcosa di nuovo che condivide con il feudalesimo la dipendenza dall’estrazione della rendita e dall’emarginazione dei mercati. Ma, come il capitalismo ha continuato a incorporare al suo interno un settore feudale, il nuovo ordine tecnofeudale dipende da un settore capitalista che abbraccia.

Nel contesto del pensiero marxista contemporaneo, dovrebbe esserci una maggiore preoccupazione per la persistenza e l’evoluzione della proprietà privata, oppure l’ascesa dell’economia della condivisione rappresenta una sfida più significativa agli ideali marxisti?

Varoufakis: Non esiste un’economia della condivisione. I diritti di proprietà privata sul capitale cloud sono ciò che conferisce al tecnofeudalesimo la sua potenza.

Byung-Chul Han parla di una “società della fatica” dominata dall'autosfruttamento che rende impossibile l'idea di rivoluzione. E' d'accordo con questa tesi?

No, penso che sia superficiale. È come distorcere la teoria di Marx sull'alienazione e la falsa coscienza per sostenere che, sotto il capitalismo, i lavoratori si sfruttavano da soli. Piuttosto si evidenzia una caratteristica completamente nuova dello sfruttamento: coloro che non possiedono capitale stanno ora riproducendo - al di fuori dei mercati e senza ricevere salari - il capitale cloud dei cloudalisti, il che conferisce loro un potere sproporzionato di estrarre canoni cloud dai capitalisti vassalli, che a loro volta estraggono valore eccedente dai cloud-proletari (cioè i proletari che ora sono guidati dagli stessi algoritmi che gestiscono il capitale cloud).

Come è facile immaginare la crescita del capitale cloud sia un dato di fatto negativo per i lavoratori. Prima di tutto, si osserva un ulteriore sfruttamento sul luogo di lavoro fisico, con dispositivi che monitorano i lavoratori e le loro attività. Emergono inoltre come nel caso di Uber, Amazon Mechanical Turk e Deliveroo condizioni di sfruttamento estremo e in ultimo le aziende che investono in questi canoni cloud non lo fanno in altre voci come l'espansione, l'innovazione o l'assunzione di personale influenzando così negativamente la domanda aggregata, cioè la domanda totale di beni e servizi nell'economia. Conseguenza: impatto negativo sull'intera economia, rendendola più vulnerabile alle crisi economiche.

Professore infine che modo questo nuovo sistema economico può influenzare i conflitti o favorire le alleanze globali?

Varoufakis: Come spiego nel penultimo capitolo del libro, è esattamente il contrario. In effetti, la Nuova Guerra Fredda tra Stati Uniti e Cina è, a mio avviso, interamente dovuta allo scontro tra due feudi tecnofeudali – uno denominato in dollari, l’altro in yuan. Purtroppo, l’Europa (che non possiede alcun capitale cloud) è diventata il vassallo dell’America in questo scontro planetario. 

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