La vera sfida dell’Europa

La vera sfida dell’Europa

Selezione a cura della redazione, 2 gennaio 2026

L’economista Nouriel Roubini su Project Syndicate parla dell'inefficacia della discussione politica europea degli ultimi anni  su questioni come l’immigrazione e le divisioni culturali, trascurando quella che definisce la sfida più profonda e potenzialmente destabilizzante: l’arretratezza economica e tecnologica del continente rispetto ai principali competitor globali. 

In molte capitali europee, sostiene Roubini, i dibattiti pubblici sono dominati da temi emotivi e polarizzanti, che vanno dall’immigrazione alle accuse di eccessivo “politically correct”. Tuttavia, queste narrative non affrontano le cause strutturali della stagnazione economica. Il problema reale, secondo questa analisi, riguarda la produttività, l’innovazione e la capacità di competere nei settori tecnologici di punta. In un mondo in cui paesi come gli Stati Uniti e la Cina investono massicciamente in ricerca, infrastrutture digitali e tecnologie emergenti, l’Europa rischia di perdere terreno se non riesce a rafforzare la propria base tecnologica e produttiva.

Il nocciolo della questione è che la crescita economica sostenuta dipende sempre più dalla capacità di innovare e di tradurre la tecnologia in prodotti, servizi e occupazione di qualità. Un’Europa che resta indietro nei grandi filoni dell’economia digitale rischia non solo di vedere ridotta la propria influenza economica, ma anche di compromettere il benessere delle future generazioni. Questo gap tecnologico ha implicazioni concrete: minore attrazione di investimenti, perdita di posti di lavoro qualificati, maggiore dipendenza da tecnologie straniere e una competitività complessiva più debole. È una sfida che va al di là delle fluttuazioni politiche e richiede risposte di lungo periodo, non semplici slogan contro fenomeni percepiti come esterni o culturalmente divisivi.

Per Roubini, le politiche europee dovrebbero spostare l’attenzione verso investimenti mirati in ricerca e sviluppo, educazione tecnica, infrastrutture digitali e capacità produttive avanzate. Rafforzare l’ecosistema dell’innovazione, promuovere cooperazioni strategiche su scala continentale e sostenere le piccole e medie imprese nell’adattamento alle nuove tecnologie sono passi fondamentali per evitare che l’Europa resti allineata ai margini della rivoluzione digitale globale. Anche la coesione interna all’Unione Europea diventa cruciale: evitare disparità crescenti tra regioni e paesi più avanzati e quelli meno sviluppati può consolidare un fronte comune capace di competere su scala mondiale.

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